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Educazione

Pulizia in casa: il Bassotto impara con gli orari

Non è testardo. È un cucciolo con una vescica piccola e un naso che trova interessante anche il tappeto. Serve un orologio, non una predica.

Le famiglie ci dicono spesso: «non capisce». Capisce. Quello che non può fare è trattenere per quattro ore, o indovinare che il giornale in cucina vale e il tappeto del salotto no. La pulizia in casa è una questione di tempi: fuori appena si sveglia, dopo ogni pasto, dopo il gioco, prima di dormire. Se lo portate tardi, il “dispetto” è già successo.

  1. 01

    Uscite corte, sempre nello stesso punto

    Non un giro del quartiere. Due minuti nello stesso angolo d’erba, lode calma quando succede, e si rientra.

  2. 02

    Se succede in casa, niente scena

    Si pulisce senza profumi aggressivi, senza naso del cane sul fatto, senza “ma come si fa”. La scena insegna solo la paura.

  3. 03

    Notte: cuccia vicina, uscita breve

    Nei primi giorni una sortita notturna vale più di un letto lontano e un cucciolo che si regola da solo. Non si regola da solo.

Funziona

  • Un orario dei pasti fisso.
  • Acqua sempre disponibile, uscite più frequenti.
  • Un “bravo” basso, subito, fuori.

Non funziona

  • Mettergli il naso sul pipì.
  • Gridare dopo dieci minuti.
  • I tappetini in ogni stanza “così almeno impariamo”.

Il Bassotto non è sporco. È preciso. Diventa pulito quando la casa è precisa anche lei.

A cura di LA BANDA BASSOTTO, allevamento di Bassotti a Lodi, affisso ENCI/FCI Villa Quattro Zampe.

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