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Educazione

Camminare al guinzaglio con un Bassotto

Il naso va a terra, il corpo è basso, e la passeggiata non è una sfilata. Va bene così. Si insegna il ritmo, non si spegne il cane.

Chi aspetta un Bassotto che cammina “a l’attenzione” come un pastore resterà deluso. Questa è una razza da tana: il mondo interessante sta a dieci centimetri dal suolo. Una passeggiata buona è quella in cui il cane annusa, avanza, si ferma, riparte. Quello che si chiede è di non trasformare ogni uscita in una lotta, e di non usare il guinzaglio come un argomento.

Attrezzatura semplice

  • Pettorina che non tira sul collo: il Bassotto ha un collo corto e non ha bisogno di pressione lì.
  • Guinzaglio di un metro e mezzo, non l’allunga. L’allunga insegna a tirare.
  • Niente pettorine “anti-tiro” aggressive sul cucciolo: prima si insegna a seguire, poi si raffina.
  1. 01

    Si parte quando è già un po’ stanco di casa

    Due minuti di gioco prima, poi si esce. Un cucciolo che esplode sulla porta tira sempre.

  2. 02

    Quando tira, ci si ferma

    Non si corre dietro, non si sgrida. Si diventa un albero. Si riparte quando il guinzaglio è morbido.

  3. 03

    Si lascia annusare, si decide quando

    Tre fermate volute da voi valgono più di un “avanti, avanti” per venti minuti.

A cura di LA BANDA BASSOTTO, allevamento di Bassotti a Lodi, affisso ENCI/FCI Villa Quattro Zampe.

Queste pagine nascono dalla vita quotidiana con i nostri cani. Per la salute, il vostro veterinario resta la voce più cara e più giusta.

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Piccoli passi, grandi destini.