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Cura

Orecchie, unghie, e i cinque minuti che contano

Non serve un salone. Serve che il cucciolo impari, da piccolo, che una mano sulle orecchie non è una brutta notizia.

Le orecchie del Bassotto sono lunghe e care: raccolgono terra, acqua, a volte un odore che non va. Le unghie, se nessuno le tocca, diventano un appuntamento da combattimento. I cinque minuti di cui parliamo non sono bellezza. Sono abitudine. Si fanno sul tavolo o sulle ginocchia, con voce bassa, e si finisce sempre con qualcosa di buono. Il veterinario, dopo, troverà un cane che si lascia fare.

  1. 01

    Si tocca prima di pulire

    Orecchio, zampa, coda. Poi si ferma. Il cucciolo deve capire che la mano arriva e se ne va, non che predice una lotta.

  2. 02

    Orecchio: si guarda, non si scava

    Un batuffolo sull’orlo, se c’è sporco visibile. Dentro, niente cotton fioc. Se puzza, o se scuote la testa, è del veterinario.

  3. 03

    Unghie: poco, spesso

    Due unghie oggi, due dopodomani. Meglio che una seduta lunga in cui lo perdete. Se non siete sicuri del “vivo”, lo fa il medico.

A casa

  • Stesso posto, stessa ora bassa, stessa voce.
  • Si ferma prima che il cucciolo protesti sul serio.
  • Un pezzetto di cibo alla fine, sempre.

Dal veterinario

  • Odore strano, testa che scuote, orecchio caldo.
  • Unghia rotta, zampa che non poggia.
  • Pelo duro: lo stripping si impara, o si affida.

Un cane che si lascia toccare le orecchie a quattro mesi è un cane che, a otto anni, si lascia curare.

A cura di LA BANDA BASSOTTO, allevamento di Bassotti a Lodi, affisso ENCI/FCI Villa Quattro Zampe.

Queste pagine nascono dalla vita quotidiana con i nostri cani. Per la salute, il vostro veterinario resta la voce più cara e più giusta.

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